E’ nel Crocifisso che ci si riconosce fratelli

E’ commovente un episodio della prima guerra mondiale, avvenuto sul campo di battaglia fra due soldati moribondi, uno tedesco e l’altro francese.
Il francese con uno sforzo supremo riuscì a tirar fuori dalla giubba un Crocifisso. Era inzuppato di sangue. Se lo portò alle labbra e, con voce fievole, iniziò la recita dell’Ave Maria. A quelle parole il soldato tedesco, che giaceva quasi esanime accanto a lui e che fin’allora non aveva dato segno di vita, si scosse e lentamente, come glielo permettevano le ultime forze, tese la mano e, insieme a quella del francese la posò sul crocifisso; poi con un fil di voce rispose alla preghiera: Santa Maria Madre di Dio… Guardandosi negli occhi i due eroi morirono. Erano due anime buone, vittime dell’odio che semina la guerra. Nel Crocifisso si riconobbero fratelli. Solo l’amore di Gesù ci unisce ai piedi di quella croce, sulla quale Egli Sanguina per noi.

Proposito: Pregare per la perseveranza finale

(dal “Il Mese del Preziosissimo Sangue” di R. Bernardo C. PP.S., Editrice Soc. Primavera ’92. cit., p. 48)

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