Beata Vergine Maria di Lourdes

Lourdes

L’11 febbraio 1858, Bernadette Soubirous in una grotta a Lourdes ricevette una serie di apparizioni. Una Signora dal volto radioso, vestita di bianco, recitò più volte con lei il Rosario e la invitò a pregare per i peccatori. Le indicò una fonte d’acqua miracolosa (che ancora oggi continua a zampillare e a guarire) e chiese che in quel posto si facesse una processione e si innalzasse una cappella. La bella Signora rivelò alla giovane: “Io sono l’Immacolata Concezione” dando la conferma del cielo al dogma fissato da Pio IX, quattro anni prima.

Messaggio del 25 giugno 2004

“Cari figli, anche oggi c’è gioia nel mio cuore. Desidero ringraziarvi perché rendete realizzabile il mio progetto. Ognuno di voi è importante, perciò figlioli, pregate e gioite con me per ogni cuore che si è convertito ed è diventato strumento di pace nel mondo. I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere, figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

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Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani 2014

unitàxtiani2014

La Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani di questo anno 2014 ha come tema: “Cristo non può essere diviso” (1 Cor 1, 1 – 17).

Questo è il programma diocesano: clicca qui per il manifesto

 

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Festa di S. Antonio Abate

Sant'Antonio Abate

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Epifania del Signore

Epifania del Signore“Epifania” nella lingua greca significa “manifestazione” e la Liturgia celebra oggi un momento del Natale particolarmente significativo: la manifestazione di Cristo neonato ai Magi venuti da lontano, che, non essendo ebrei, rappresentano tutte le genti. Allora, l’umanità era distinta dal punto di vista religioso in Ebrei e Pagani. Agli occhi di Dio l’umanità è una sola famiglia, ugualmente amata e ugualmente redenta. Già i profeti della Bibbia avevano annunziato la volontà divina di universale salvezza (I Lettura): i popoli accorreranno a Gerusalemme, città di Dio, simbolo dell’unità della fede, esprimendo con doni la riconoscenza all’unico Signore di tutti. L’Epifania non è il ricordo di un fatto lontano, ma un mistero e una realtà presente e operante in tutti i tempi. Gli apostoli di Cristo (II Lettura), la Chiesa, hanno il mandato e il dovere di predicare il Vangelo in tutto il mondo per far conoscere il mistero dell’amore salvifico e universale di Dio, che si è manifestato in Cristo. L’episodio evangelico, in cui Erode tenta di sopprimere il Bambino di Betlemme, ci ricorda che il cammino di Dio nel mondo è contrastato, ma inarrestabile.

Più di due miliardi di uomini, per varie ragioni, non hanno ancora conosciuto o accolto il Redentore; la Chiesa, per natura sua missionaria, vuole che tutti i suoi figli, riconoscenti per il dono della fede, abbiano la viva coscienza della loro responsabilità di fronte al mondo e li invita a collaborare con la preghiera e l’azione per diffondere la conoscenza e l’amore di Dio e del suo Cristo fino agli estremi confini della terra.

 

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Maria Santissima Madre di Dio

MARIA-MADRE-DI-DIO

Nel corso dell’anno liturgico la Chiesa “venera con speciale amore la Beata Maria, Madre di Dio, congiunta indissolubilmente con l’opera salvifica del Figlio suo; in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della Redenzione, e contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa tutta desidera e spera di essere” (Conc. Vat. II).

Il Tempo di Natale è una prolungata memoria della Vergine Madre, che diede al mondo il Salvatore. Celebrando la Benedetta fra tutte le donne, la liturgia riferisce la benedizione che i sacerdoti davano all’antico popolo do Dio non solo come auspicio, ma come certezza del favore del Signore (I Lettura), che per Maria, Immacolata e piena di grazia, raggiunse vertici sublimi.

La Madre di Gesù è ricordata anche da San Paolo (II Lettura) come colei che nella pienezza del tempo, cioè nel tempo stabilito, rese possibile la venuta sulla terra del Figlio di Dio, che riscattandoci dal peccato, faceva di noi i figli del Padre celeste, autorizzandoci a invocarlo come egli stesso lo invocava.

Il brano evangelico ripropone un particolare evento del Natale, quando i pastori trovano e riconobbero Gesù  tra le braccia di Maria. Nel rito ebraico della circoncisione, un neonato, introdotto nell’alleanza del suo popolo con Dio, riceveva anche il nome. Gesù, in ebraico, significa “Dio salva”; questo nome, designato dal cielo, esprimeva la missione di Cristo: “egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,21). A questa missione Maria continua a collaborare con funzione materna e particolarmente efficace.

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Io sono l’Immacolata Concezione

1L'Immacolata Concezione

Le apparizioni a Lourdes hanno avuto come veggente la giovanissima Bernadette Soubirous. La cosa più sconvolgente è il tempo scelto dalla Madre del Signore per apparire a parlare con Bernardetta: nientemeno che durante l’ora che normalmente si trascorre per pranzare: le 12, e proprio nel giovedì grasso, durante feste e banchetti per tutto il villaggio. Ma per Bernadette, ragazza povera di quattordici anni, fragile, malaticcia e analfabeta aiutante della balia che vuole tanto bene e la tiene con sé praticamente fin quasi ai giorni delle apparizioni, il giovedì grasso è un giorno come tutti gli altri, buono per recarsi a racimolare legna da ardere per la famiglia numerosa e povera.

A circa un chilometro dal paese v’è una grotta detta di Massabielle, oltre il fiume Gave. È qui che Bernadette, lasciata sola dalle sorelle che hanno attraversato in fretta il torrente è richiamata da un segno strano: per due volte il rumore come di un tuono  e, in alto, i rami del roseto che si agitano come sospinti dal vento. “Subito segue  – così scrive Bernadette in tutte le sue descrizioni – , l’apparire di una nube d’oro che diventa una bellissima e giovane Signora con i piedi sostenuti dal cespuglio “. Bernadette riferisce a Jean Baptiste Estrade: “La Signora mi guardò, mi sorrise e mi fece cenno di avanzare, come se fosse stata la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere più dove fossi. Mi stropicciai gli occhi, li chiusi, li apersi; ma la Signora era sempre là, che continuava a sorridermi e a farmi capire che non mi ingannavo…”.

“La Signora – continuò Bernadette – ha l’aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. È vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l’abito. Porta sulla testa un velo ugualmente bianco, che lascia scorgere appena i capelli e ricade all’indietro fino al di sotto della fascia. I piedi sono nudi, ma coperti delle ultime pieghe dell’abito, eccetto alle estremità dove brilla su ciascuno di essi una rosa d’oro. Porta sul braccio un rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro lucente, come le due rose ai piedi”. Bernadette cade in ginocchio per cominciare a pregare ma, il segno della croce con cui si inizia può farlo solo dopo che si è segnata la Signora la quale accompagna la preghiera della veggente per tutto il tempo dicendo però solo il Gloria Patri al termine delle cinque diecine del Rosario. Terminata la preghiera la Signora sparisce in un attimo.

Il 14 febbraio, Bernadette, che intanto aveva riferito subito alla sorella e all’amica quanto accaduto e ne aveva parlato anche ai suoi familiari, chiamata interiormente torna alla grotta di Massabielle, ma munita di una bottiglietta di acqua benedetta perché – così le è stato detto – “su queste cose non si sa mai e potrebbe anche essere il diavolo a fare un tiro mancino…”. La Vergine sorride al gesto di Bernadette e la chiama ancora più profondamente a sé in estasi. Bernadette appare allora insensibile ai richiami dei presenti e non dimostra di accorgersi di quanto accade intorno a sé, tutta raccolta nella Visione.

Il 18 febbraio, durante la terza apparizione, la Vergine, facendo udire la sua voce, le chiede: “Volete avere la bontà di venire qui per quindici giorni? Io non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”. Ma la Signora del Cielo, prima di lasciarla, dopo circa un’ora di estasi, come di solito, confida a Bernadette “tre segreti” che la giovane deve tenere per sé e non confidare mai ad alcuno. La Vergine durante le estasi, coglie ogni occasione per far crescere la veggente nella fede e nell’obbedienza e per far aumentare il suo amore alla penitenza, la esorta con gravità a scavare nel terreno per farvi sgorgare una sorgente d’acqua miracolosa. Quindi le dice: “Andate a bere e a lavarvi alla fonte”; e ancora “Andate a dire ai preti che qui deve essere costruita una cappella; voglio che qui si venga in processione”. Le Apparizioni erano ormai diventate un fatto notorio mentre ormai si sviluppava una vera e propria devozione con spontanee raccolte di offerte per la cappella richiesta dalla Madonna.

Alla sedicesima apparizione, avvenuta non a caso, il 25 marzo – Solennità dell’Annunciazione a Maria da parte dell’arcangelo Gabriele – Bernadette scorse la Madonna che la stava già aspettando, tutta circonfusa di luce, rivolta con sguardo materno, pieno di amore verso il popolo che la invocava… “La Signora era in piedi, – disse Bernadette – sopra il roseto, e e si mostrava come si mostra nella medaglia miracolosa… Giunse in seguito le mani e le portò verso la parte superiore del petto…, guardò il cielo…; poi staccando lentamente le mani e chinandosi verso di me, mi disse con voce tremante: “Io sono L’Immacolata Concezione” “.

San Massimiliano Maria Kolbe diceva: “Benché la dignità della Maternità divina costituisca la ragione principale di tutti i suoi privilegi, tuttavia la prima grazia che Ella ricevette da Dio è la sua Immacolata Concezione, l’esenzione da qualsiasi macchia, perfino dal peccato originale, fin dal primo istante della sua esistenza”.

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La Santa Messa Riparatrice

MESSA RIPARATRICE

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Nei giorni festivi è prescritto assistere alla Messa. Chi trascura questo dovere, senza un grave impedimento, commette un peccato mortale.Quanti peccati si fanno per tale omissione!

Per riparare quest’oltraggio a Dio, si consiglia:

–  L’anima fedele ascolti nel giorno festivo, oltre che la Messa prescritta, un’altra Messa ancora, con l’intenzione di coprire il vuoto di qualche persona, che per negligenza non abbia assistito al S. Sacrificio.

–   Non potendosi fare ciò nella festa, si consiglia di farlo in un giorno qualsiasi della settimana, a proprio scelta e di maggior comodità.

Se ogni anima devota riparasse in tal modo, quante lacune spirituali si potrebbero riempire e quanta gloria si darebbe a Dio!

Si faccia propaganda di questa iniziativa, che tanto consola il Cuore di Gesù!

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Vuoi telefonare a Dio?

Vuoi telefonare a Dio

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Un “FARMACO” davvero efficente

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OTTOBRE: il mese del Santo Rosario

OTTOBRE:

IL MESE DEL SANTO ROSARIO

Madonna-di-PompeiIl Mese di Ottobre, tradizionalmente, è il mese del Santo Rosario, così come il mese di Maggio è il mese della Madonna delle grazie. Questi due mesi arricchiscono l’anno liturgico della fioritura di una devozione mariana sentita dal popolo di Dio e coltivata con frutti sempre consolanti per secoli e secoli lungo la storia della Chiesa.

Purtroppo, però, nei riguardi soprattutto del Rosario la crisi della devozione mariana ai nostri tempi ha segnato la fine di tanti Rosari in più che prima si recitavano sia nelle famiglie che nelle chiese, sia da tanti gruppi ecclesiali che dai singoli cristiani. Sono milioni di Rosari al giorno, purtroppo, che non si recitano più! Nonostante i grandi richiami della Madonna a Lourdes nel secolo XIX, e a Fatima nel secolo XX, nonostante l’esempio portentoso di san Pio da Pietrelcina fino al 1968 (anno della sua morte), negli ultimi decenni del secolo XX è iniziato il crollo della pietà dei fedeli con le conseguenze rovinose per la fedeltà al Rosario, ossia, per una tradizione di pietà popolare che durava da secoli, con frutti di grazia e di benedizione di ogni genere.

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E’ arrivato adesso, però, il grido del beato papa Giovanni Paolo II rivolto a tutti i cristiani del mondo intero:“Riprendete con fiducia tra le mani la corona del Rosario”. Questo grido viene rafforzato ancora più dalle parole di un timore angosciante dello stesso Sommo Pontefice:“Che questo mio appello non cada inascoltato!” La voce paterna del Vicario di Cristo si fa vibrante e ancorata. Ascoltiamola e non lasciamola affatto cadere nel vuoto.

All’inizio del venticinquesimo anniversario di Pontificato, il papa beato Giovanni Paolo II ha voluto fare alla Chiesa il dono di un “nuovo” Rosario, accompagnato dalla proclamazione di un intero “Anno del Rosario”, che va da ottobre 2002 a ottobre 2003. Il “nuovo” Rosario è la corona di preghiera mariana dei cinque misteri, chiamati misteri della “luce”, che completano l’intero corso della vita di Gesù e di Maria unendosi alle altre tre corone dei misteri “gaudiosi”, “dolori” e “gloriosi”. In questo modo il Rosario si rende “quasi un compendio del vangelo”, come egli afferma nella magnifica Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002.

madonna_di_fatimaNel mese di Ottobre tutta la Chiesa si attivava al massimo nella recita del Santo Rosario, soprattutto per la più grande intenzione di aiuto e di sostegno alle Missione cattoliche. A questa primaria intenzione, il beato Giovanni paolo II ha aggiunto, per questi nostri tempi, le altre due grandi intenzioni della Pace nel mondo e della difesa della Famiglia secondo il disegno di Dio.

Negli Scritti di san Massimiliano Maria Kolbe si trovano ripetute esortazioni a celebrare con particolare cura il mese di ottobre come mese del Rosario.Il Santo aveva ben sperimentato l’efficacia del Rosario nella prodigiosa crescita e fioritura delle due “Città dell’Immacolata” da lui fondate in Polonia e in Giappone. Ugualmente, san Pio da Pietrelcina impegnava non solo se stesso ma anche molti figli spirituali a valorizzare soprattutto il mese di ottobre col la recita di più Rosari, e raccomandava vivamente, in ogni tempo, la novena del beato Bartolo Longo alla Madonna di Pompei, per ottenere le grazie più importanti.

 

In questi “Tempi difficili”, come li chiama il beato Giovanni Paolo II, con la tragedia mondiale dell’aborto legalizzato, ormai, su tutto il pianeta terra, con l’avanzata inarrestabile di scandali i corruzione a livello mondiale (pornografia, divorzio, omosessualità), con il calo pauroso delle Missioni e delle vocazioni nella Chiesa, con i venti di guerre devastanti in atto e con la frantumazione della famiglia, è realmente urgentissima la mobilitazione della Chiesa intera con una Crociata del Rosario che impegni ogni cristiano.

Valga anche oggi l’esempio del beato Ildefonso Schuter, Cardinale di Milano, il quale, nei tempi tragici della seconda guerra mondiale, raccomandò di mobilitare l’intera cristianità impegnandola ad offrire particolarmente il mese del Rosario, ottobre, “come un assalto generale contro le falangi infernali” che compromettono la pace, seminano rovine e provocano castighi sull’umanità. E il beato Luigi Orione, ugualmente, ai suoi tempi, chiamò a raccolta tutta la famiglia religiosa impegnandola particolarmente alla recita del Santo Rosario: “Opponiamo ai cannoni i Rosari – diceva il beato Orione – e mettiamo le mani giunte al posto di quelle che impugnano le armi”.

rosario038-712x1024Il beato Bartolo Longo, l’apostolo del Rosario, diceva a ragion veduta: “Chi propaga il Rosario è salvo!”.  Se il beato Bartolo Longo afferma che il Rosario è “torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio”, chi diffonde il Rosario non soltanto salva se stesso, ma anche gli altri, o meglio salva se stesso proprio perché salva anche gli altri. Quando a san Pio da Pietrelcina venne chiesto cosa lasciasse in eredità ai suoi figli spirituali, egli rispose:

“Amate la Madonna e fatela amare recitate sempre il Rosario”.

Ascoltiamo con cura l’esortazione finale del papa Giovanni Paolo II nella sua magnifica Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae; “Carissimi fratelli e sorelle! Una preghiera così facile, e al tempo stesso così ricca, merita davvero di essere riscoperta dalla comunità cristiana”. Ebbene, a questa riscoperta siamo chiamati tutti e vogliamo rispondere tutti, impegnandoci a celebrare il mese di ottobre come il mese del Rosario, con la fedeltà a recitare ogni giorno almeno una santa corona del Rosario, con la fedeltà a recitare ogni giorno una santa corona per le Missioni, una santa corona per la Pace nel mondo, una santa corona per la Salvezza della Famiglia, una santa corona per il nostro Santo Padre e per la Chiesa tutta intera.

 

Tratto da:

“Ottobre: il mese del Rosario” di padre Stefano M. Manelli, Casa Mariana Editrice 2003

            Lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae” del beato Giovanni Paolo II.

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