Estrazione dei Santi Protettori nel giorno dell’Epifania

I Santi protettori
di Padre Egidio Canil

All’inizio di ogni anno nel mondo c’è la corsa ad affidarsi alla “fortuna” con l’acquisto di biglietti di lotterie locali o nazionali, e oggi anche internazionali, restando in spasmodica attesa dell’estrazione dei numeri vincenti. Nei conventi naturalmente questo non avviene. Anzi si vive una originale estrazione: “l’estrazione dei Santi protettori”.

In genere questo avviene il 5 gennaio sera. Ogni comunità si riunisce e il Superiore invita tutti alla preghiera per chiedere a Dio la protezione di un Santo che viene poi estratto a sorte quale speciale Patrono per il nuovo anno. Ad ogni frate viene consegnata una piccola immagine sacra con scritto sul retro il nome di un Santo che diventava da quel momento il suo Patrono per l’anno. Lo stesso Santo viene inoltre proposto quale modello di vita da conoscere e da imitare.

Una tradizione prevalentemente francescana ma che si è diffusa anche in altri Istituti religiosi e presso i laici. L’estrazione di un Santo protettore è poi spesso abbinata ad altri riti religiosi. In molti conventi è preceduta dalla benedizione con l’acqua santa ed incenso dei locali comuni e delle celle dei frati. Il Superiore del convento, assieme agli altri frati, passa per i vari ambienti e per le celle a recare la benedizione di Dio per tutto l’anno. In altri luoghi, come a Malta, l’estrazione dei santi viene abbinata all’estrazione di altri due nomi: quelli di un frate vivente e di un frate defunto per i quali pregare durante l’anno. In quasi tutti i conventi inoltre al nome del Santo è abbinata una massima che contiene uno speciale impegno da mettere in pratica durante l’anno.

Molto spesso l’estrazione dei santi protettori viene fatta alla presenza dei fedeli riuniti nella chiesa parrocchiale. In alcune chiese francescane l’estrazione dei santi è abbinata al “bacio del Bambino”: antichissima tradizione popolare che si svolge nel giorno dell’Epifania. I parrocchiani, dopo il bacio al Bambino ricevono un’immaginetta con il nome del Santo protettore. Immagini che vengono portate anche alle persone anziane e agli ammalati della Parrocchia.

Un Santo protettore, un Santo da imitare, un Santo da conoscere non è solo una bella tradizione ma anche una spinta a vivere con intensità la propria vita di religiosi e di uomini incamminati sulla via della santità.

 

fonte: www.sanfrancescopatronoditalia.it