L’Ave Maria guardando Lei – San Giuseppe Moscati

San Giuseppe Moscati, il santo medico che visse e prestò servizio a Napoli dall’inizio del Novecento, nutriva una devozione filiale alla Santissima Vergine. A testimoniarlo, tra l’altro, vi è un suo scritto non datato, in cui egli stesso rileva come recitasse devotamente l’Ave Maria.
“Per evitare distrazioni e per recitare con maggior trasporto e fervore l’Ave Maria, soglio riportarmi col pensiero ad una immagine o meglio, al significato di un’immagine della Beatissima Vergine, mentre pronuncio i vari versetti della preghiera contenuti nell’Evangelo di San Luca. E prego in questo modo: ‘Ave Maria, gratia plena…’  il mio pensiero corre alla Madonna sotto il nome delle Grazie, così com’è rappresentata nella Chiesa di Santa Chiara. ‘Dominus tecum…’ mi si presenta alla menta la Santissima Vergine sotto il titolo del Rosario di Pompei. ‘ Benedicta tu in mulieribus et benedictus fructus ventris tui, Jesus’ ho uno slancio di tenerezza per la Madonna sotto al titolo del Buon Consiglio, che mi sorride così com’è effigiata nella chiesa delle Sacramentiste. Innanzi a questa Immagine di Lei ed in questa chiesa io feci abiura degli affetti impuri terreni. ‘Benedicta tu in mulieribus’ e se sto innanzi alla Sacra Custodio [il Tabernacolo], mi rivolgo al Santissimo Sacramento. ‘Sancta Maria, Mater Dei’ volo con l’affetto alla Madonna sotto il privilegio della Porziuncola di San Francesco. Ella implorò a Gesù Cristo il perdono dei peccatori e Gesù Cristo le rispose di non poterle alcuna cosa negarle, perché sua Madre! ‘Ora pro nobis peccatoribus…’ ho lo sguardo alla Madonna quando appare a Lourdes, dicendo che bisognava pregare i peccatori. ‘Nunc et in hora mortis nostrae’ penso alla Madonna, che consente sia venerata sotto il nome del Carmine, protettrice di mia famiglia, confido nella Vergine che sotto il titolo del Carmine arricchisce di doni spirituali i moribondi e libera le anime dei morti nel Signore!”.

Proposito: in onore del Giubileo Lauretano, iniziato l’8 dicembre 2019 e che avrà termine il 10 dicembre 2020, recitare con amore e devozione la preghiera alla Madonna di Loreto, affidando questo nuovo anno alla protezione della Santissima Madre di Dio

(dal Messalino “La mia Messa: La Messa di ogni giorno”, Anno XIV Vol. I, Frigento (AV), Casa Mariana Editrice, 2017, cit., pp. 30-31)

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