Articolo di Mons. Carlo Grillantini

Articolo degli anni Sessanta. Monsignor Carlo Grillantini, presenta la nostra Chiesa Santa Maria della Neve (detta Chiesa Vecchia), una delle quattro chiese a pianta centrale del Comune di Osimo.

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22 GENNAIO Festa di Sant’Antonio abate

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Anche quest’anno festeggeremo il nostro amato Sant’Antonio Abate DOMENICA 22 GENNAIO scarica locandina pdf

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Lorenzo, Francesca e il piccolo Leonardo: la “Sacra Famiglia” della nostra parrocchia

Questo nuovo anno è iniziato in modo molto speciale per una famiglia della nostra parrocchia: Lorenzo e Francesca Stacchiotti (entrambi appartenenti al coro e lui anche alla Confraternita del SS. Sacramento e Nome di Maria) hanno, con molta gioia ed umiltà, vestito i panni della Sacra Famiglia nel presepio vivente di Candia (AN) il 1 gennaio 2017 riscuotendo un grande successo. A vestire i panni di Gesù è stato il piccolo Leonardo, nato nel 2016, mentre i fratellini maggiori, Alessandro e Daniele, hanno vegliato su di lui nelle vesti di angioletti.

Vi riportiamo l’articolo di Roberto Senigalliesi del Corriere dell’Adriatico pubblicato mercoledì 3 gennaio 2017

“ECCO PERCHE’ VESTO I PANNI DELLA MADONNA NEL PRESEPE”.
I figuranti raccontano l’esperienza “emozione forte e indescrivibile”.

Ancona. Saranno state anche le favorevoli condizioni del tempo. O la sempre crescente voglia di riassaporare la magia della Palestina di duemila anni fa. I presepi viventi della Baraccola e di Pietralacroce hanno battuto tutti i record di visitatori.
A Fonte Altavilla 4830 il giorno di Santo Stefano, 1032 venerdì 30 dicembre e 2982 il primo dell’anno. Alla Baraccola 3000 il 26 dicembre e 2800 domenica scorsa. Mai nella storia questi eventi avevano avuto tanti visitatori. E non solo ad Ancona e provincia ma da tutte la regione.
Cifre da capogiro. Un successo che è figlio delle cura meticolosa delle due rappresentazioni, con scene che riportano ai tempi della nascita di Gesù. Merito degli organizzatori, raccolte attorno a due parrocchie cittadine (quella della Santa Croce di Pietralacroce e di Candia-Baraccola), ma soprattutto dalla passione e dedizione dei centinaia di figuranti che hanno deciso di trascorrere le proprie vacanze natalizie dentro un presepio. Vivente ovviamente. Animandolo con la loro creatività, entusiasmo e voglia di spendere il proprio tempo per qualcosa di utile.
Ma cosa spinge tante persone a partecipare a questi due presepi viventi nei panni di figuranti e interpreti del passato? Sicuramente la curiosità ma anche il senso di appartenenza ai rispettivi territori. E poi la tradizione, che si allarga ormai a livello familiare. Ecco che il casting dei vari personaggi è ormai facile da definire, fra lo zoccolo duro di chi da anni vi prende parte, e chi vi si avvicina a queste rappresentazioni per la prima volta.
Diverso il discorso per quanto riguarda la scena principale, quella della Natività. Dove, ovviamente, la scelta è impiantata sul “bambinello” e, di conseguenza sulla propria famiglia.
A Forte Altavilla, ad esempio, dopo Stefano e Gioele, il bambinello del primo dell’anno si chiamava Francesco ed aveva poco più di 2 mesi, essendo nato il 23 ottobre scorso. Ed i genitori? La Madonna era Lidia Strologo, 29 anni, mentre san Giuseppe portava il nome di Giuseppe di Cosmo, 45 anni, nella vita di tutti i giorni, autista della ditta Reni di Camerano.
“E’ stata un’esperienza bellissima – afferma proprio Giuseppe – una grande soddisfazione ed un grande orgoglio. Io e Linda siamo felicissimi di avere fatto questa esperienza. Nata per caso, appena saputo della possibilità e subito ci siamo offerti con entusiasmo. Lo scorso anno siamo stati a Forte Altavilla da visitatori del presepe e mai avremmo immaginato una cosa simile. Poi la mia compagna è rimasta incinta e da visitatori siamo diventati protagonisti. Sono venuti a vederci tanti amici e parenti ed è ovvio che nonostante avessimo la consegna del silenzio, abbiamo scambiato qualche saluto con chi ci conosceva. Francesco? E’ stato bravissimo nel ruolo del piccolo Gesù. Quasi sempre attaccato al seno della mamma, tranquillo e compreso nella parte. Poi – conclude – gli organizzatori sono stati gentilissimi e non ci hanno mancare nulla. Debbo dire che, visto dal di dentro, questo presepe è ancora più bello ed affascinante di quello che si ammira da visitatore.”
Stesse sensazioni vissute alla Baraccola dagli interpreti della Natività. Dove, addirittura, la Sacra Famiglia era ancora più allargata, visto che hanno partecipato, nelle vesti di angioletti, anche i fratelli più grandi (Alessandro, 8 anni, e Daniele 6). Maria era Francesca Maccioni, 37 anni, impiegata, mentre Giuseppe portava il nome di Lorenzo Stacchiotti, 43 anni, anche lui impiegato. Il bambinello, invece, si chiamava Leonardo, 6 mesi. Una famiglia di Osimo che ha vissuto questa esperienza con grande gioia.
L’orgoglio. “Per noi è stato un grande orgoglio – racconta Francesca che ha vestito gli abiti della Madonna – avevamo cercato di prendere parte a questa rappresentazione con il nostro secondo figlio ora ci è riuscito con Leonardo. Esperienza bellissima, grande disponibilità da parte degli organizzatori. Con Leonardo non abbiamo avuto problemi. E’ stato buono, ha dormito pochissimo. Evidentemente ha voluto vivere fino in fondo la sua parte e godersi il momento di celebrità”.
Infine due curiosità. A Pietralacroce, nelle vesti di uno dei Magi, tra i figuranti anche il Parroco Don Paolo Speranzoni; mentre alla Baraccola il prossimo anno per il ruolo del bambinello non ci saranno problemi di casting, visto che sono già 8 le mamme incinte. Entrambe le rappresentazioni verrano riproposte venerdì. A Fonte Altavilla il bambinello, in realtà, sarà una bambinella (Maria Sole), mentre alla Baraccola sarà la volta di Davide Boriani (il 26 dicembre il piccolo Gesù si chiamava Lorenzo).

Roberto Senigalliesi
Corriere Adriatico, mercoledì 3 gennaio 2013

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Visitate il nostro Presepio Parrocchiale

Fino al 2 febbraio 2017, tutti i giorni dalle ore 7:00 alle ore 19:00 è possibile visitare il Presepe della nostra Parrocchia Santa Maria della Misericordia, curato dalla Confraternita del SS. Sacramento e Nome di Maria.

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La traslazione della Santa Casa di Loreto: la vera casa di Maria

Vi proponiamo un astratto dell’intervista al prof. Nicolini del marzo 2006, potete leggere l’intervista completa qui. L’intervista tratta della veridicità della Santa Casa di Loreto e della sua traslazione angelica. Il prof. Nicolini, oltre alle testimonianze oculari, spiega come sia stato impossibile un trasporto “umano”, sia per la velocità con cui si è spostata in vari luoghi prima di Loreto, sia per la composizione chimica della malta con cui sono assemblate le pietre che risulta essere la stessa della malta utilizzata 2000 anni fa in Palestina. Va ricordato inoltre che, “umanamente”, nessuno avrebbe “riassemblato” la Santa Casa a Loreto nel mezzo della strada principale, lasciandone metà sospesa nel fosso e senza togliere il roveto sotto.
[...]
Il libro di Nicolini illustra con prove documentali del tutto inedite, la verità storica delle cinque traslazioni miracolose della Santa Casa di Nazareth avvenute “in vari luoghi” e infine sul colle di Loreto: traslazioni miracolose avvenute tra il 1291 e il 1296, approvate ufficialmente nella loro veridicità storica da tanti Papi, per sette secoli.
[…]
Prof. Nicolini: Sull’autenticità della Santa Casa di Loreto come la “vera Casa nazaretana” di Maria non ci sono mai stati dubbi, se non per chi non ne conosce i secolari studi relativi; tanto che tutti i Sommi Pontefici, per sette secoli, ne hanno comprovato l’autenticità con solenni atti canonici di “approvazione”. […] Dal punto di vista storico e archeologico sono accertate, in modo indiscutibile, “almeno” cinque traslazioni miracolose, tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (nell’ex-Jugoslavia), ad Ancona (località Posatora), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto” (il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta”); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano (o Monte Prodo) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica. Tutti questi fatti soprannaturali furono tramandati dai testimoni oculari dell’epoca, nei vari luoghi ove si compirono, e furono rigorosamente controllati dai Vescovi locali dell’epoca, i quali emisero dei pronunciamenti canonici di veridicità,[…] Così pure tanti Sommi Pontefici, impegnando la loro Suprema Autorità Apostolica, hanno approvato ininterrottamente, sin dalle origini, la veridicità storica delle “miracolose traslazioni” della Santa Casa: da Nicolò IV (1292) sino a Giovanni Paolo II (2005). […] È opportuno precisare che […]  a Nazareth ci sono “le fondamenta” senza la Casa, a Loreto c’è “la Casa” senza le fondamenta. L’ipotesi di un trasporto umano, avanzata recentemente da alcuni studiosi, oltre ad essere priva di ogni documentazione al riguardo, è insostenibile ed impossibile, sia per le ragioni storiche sopraddette, nonché per ragioni architettoniche e scientifiche. Ad esempio, l’ipotesi di un trasporto umano mediante la scomposizione dei muri della Casa in singoli blocchi di pietra effettuata a Nazareth e ricomposta prima in Dalmazia e poi per altre quattro volte sulla costa adriatica, dopo duemila chilometri di peregrinazione per terra e per mare, è del tutto impossibile anche dal punto di vista “temporale”. […] Così pure risulterebbe impossibile una simile operazione di “smontaggio” e “rimontaggio”, eseguita per di più in cinque luoghi diversi, in Dalmazia e in Italia. L’analisi chimica della malta, infatti, nei punti dove attualmente tiene unite le pietre, presenta caratteristiche chimiche particolari, proprie della zona di Nazareth, con una omogeneità della tessitura muraria, che esclude ogni possibilità di un tale ipotetico “smontaggio” e “rimontaggio” delle pietre. […][inoltre] “la Santa Casa sta, parte appoggiata sopra l’estremità di un’antica strada e parte sospesa sopra il fosso attiguo”. […] Un dato da rilevare, in proposito, a dimostrazione che le tre Sante Pareti “si posarono” sulla strada, e non che vi furono ricostruite, è la singolarità di un cespuglio spinoso che si trovava sul bordo della strada al momento dell’impatto e che vi è rimasto imprigionato. […]

intervista completa

Triduo di preghiera

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Intervento Vigili del Fuoco nella nostra Parrocchia

Nel pomeriggio del 1 novembre 2016, dopo la forte scossa della mattina precedente che ha reso inagibile la Chiesa del Cimitero Maggiore, sono stati chiamati i Vigili del Fuoco del comando di Osimo per controllare il campanile della Chiesa parrocchiale in quanto una parte dell’intonaco era caduto e il parafulmine si è storto gravemente.

Data l’occasione, è stato chiesto loro di far togliere un mattone pericolante dal tetto della Chiesa Santa Maria della Neve, detta Chiesa vecchia della Misericordia, che era lì da mesi e alcuni coppi che, a causa dell’usura delle travi, si erano mossi facendo entrare dei piccioni nella Chiesa e che, a causa dello sciame sismico, si sono spostati ulteriormente. Se le scosse continueranno c’è il rischio della rottura del tetto causata dalle travi ormai marce.

Dunque, nonostante la struttura sia in ottimo stato, migliore della nuova Chiesa parrocchiale, il tetto presenta questo problema, aggravato dalle recenti scosse di terremoto, poiché non sono stati eseguiti, per incuranza, gli interventi dovuti di manutenzione nei decenni passati. Per questo motivo la Chiesa è stata dichiarata inagibile finché il tetto non sarà messo in sicurezza.

Di seguito riportiamo alcune foto dell’intervento dei Vigili del Fuoco e li ringraziamo per la loro disponibilità:

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13 novembre 2016 Pranzo di San Martino

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Domenica 13 novembre 2016 ore 13:00 Anche quest’anno l’ “Associazione Amici della Misericordia” (i nostri cari Festarini), hanno organizzato il pranzo di San Martino! Menu: – antipasto – 2 primi – arrosto misto con contorni vari – castagne con vino … Continua a leggere→

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Programma Santa Messe per la Commemorazione dei Defunti in Parrocchia

ATTENZIONE! La Chiesa del Cimitero è stata dichiarata INAGIBILE a causa del terremoto, pertanto TUTTE LE MESSE saranno celebrate nella Chiesa Parrocchiale

Martedì 1 NOVEMBRE (Solennità di tutti i Santi), Santa Messa ore 8:00 11:45 e 15.30;

Mercoledì 2 NOVEMBRE (Commemorazione dei defunti): ore 8:00; 11:15 e 15:30 presieduta dall’Arcivescovo Sua Eminenza Cardinal Edoardo Menichelli

Ottavario Santa Messa ore 15:30

PREGHIERE PER LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO

INDULGENZE

IL PURGATORIO

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Chiusura Mese di Ottobre 2016

Sabato 31 Ottobre 2016 alle ore 21.15 nella chiesa parrocchiale si terrà l’Adorazione Eucaristica e il Santo Rosario meditato in occasione della chiusura del mese del Santo Rosario e in riparazione di Hallowenn.

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7 OTTOBRE B. V. DEL SANTO ROSARIO ORE 21.15

Anche quest’anno il 7 ottobre alle ore 21,15, nella nostra parrocchia verrà recitato il Santo Rosario meditato che si concluderà con la Benedizione Eucaristica in onore alla B. V. del Santo Rosario e di San Giuseppe per chiedere la pace nel mondo e per pregare per le famiglie della nostra comunità parrocchiale.

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