28 SETTEMBRE 2016 S. MESSA CARDINAL MENICHELLI PER INSEDIAMENTO NUOVI PARROCI

AVVISO IMPORTANTE!

MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2016
ore 19.00

SANTA MESSA
presieduta dal nostro arcivescovo
EM. REV.MA
CARDINAL

EDOARDO MENICHELLI

per l’insediamento dei nostri nuovi parroci
PADRE AURELIO ERCOLI
e
PADRE ANTONIO MIRT

L’intera comunità parrocchiale
è chiamata a partecipare.

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17 Settembre: Impressione Stimmate di San Francesco

Uno dei più importanti avvenimenti nella vita del Serafico Padre San Francesco fu l’impressione delle Stimmate avvenuta il 17 settembre 1224 sul Monte La Verna “Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno da Cristo prese l’ultimo sigillo che le sue … Continua a leggere→

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Festa in onore di Maria SS. Madre della Misericordia

Anche quest’anno la nostra Parrocchia ha la grazia di poter festeggiare Maria Santissima Madre della Misericordia Domenica 4 settembre 2016.

Nella sezione Novene è possibile trovare la Novena alla Madre della Misericordia

Programma

LUNEDì 29 AGOSTO, MARTEDì 30 AGOSTO E MERCOLEDì 31 AGOSTO

  • Ore 18:00          S. Rosario
  • Ore 18:30          S. Messa
  • Ore 21.15           Adorazione Eucaristica, S. Rosario meditato

GIOVEDì 1 SETTEMBRE

  • Ore 18:00        S. Rosario
  • Ore 18:30        S. Messa, Esposizione SS. Sacramento, Coroncina Divina Misericordia
  • Ore 21:00       Processione* (Chiesa parrocchiale, via Ungheria, via Trento, via F.lli Cervi, via Roncisvalle, via Montello, via Ungheria, Chiesa parrocchiale), Benedizione Eucaristica.

*Addobbare le case in cui passerà la processione

VENERDì 2 SETTEMBRE

  • Ore 18:00        S. Rosario
  • Ore 18:30        S. Messa

SABATO 3 SETTEMBRE

  • Ore 18:00        S. Rosario
  • Ore 18:30        S. Messa
  • Dalle 21:00 alle ore 7:00 Adorazione Eucaristica notturna

DOMENICA 4 SETTEMBRE – Festa di Maria SS.  Madre della Misercodia

  • Ore 7:00         Fine Adorazione Eucaristica
  • Ore 08.00      S. Messa
  • Ore 09.30      S. Messa (Cimitero)
  • Ore 11.15        Santa Messa Solenne

Scarica programma pdf

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Giubileo della Misericordia

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

MISERICORDIOSI COME IL PADRE

08 DICEMBRE 2015  –  20 NOVEMBRE 2016

Logo anno Misericordia

PARROCCHIA

SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA

OSIMO

CHIESA GIUBILARE

IN QUESTA CHIESA E’ POSSIBILE RICEVERE OGNI GIORNO L’INDULGENZA PLENARIA DELL’ANNO SANTO PER SE’ O PER I DEFUNTI

Il nostro Arcivescovo, Card. Edoardo Menichelli, per facilitare la possibilità di accogliere il bel dono della Indulgenza Plenaria di questo Anno Santo della Misericordia divina per i fedeli di Osimo e dintorni ha scelto e proposto tre chiese a questo scopo: il Duomo – Concattedrale, la Basilica di San Giuseppe da Copertino e la nostra chiesa parrocchiale di Santa Maria della Misericordia.

Che cos’è l’Indulgenza Plenaria?

E’ il dono della Chiesa, che, attingendo ai meriti di valore infinito di Gesù Cristo e a quelli in sovrabbondanza della Madonna e di tutti i Santi, rimette totalmente le pene temporali dovute ai peccati, già perdonati quanto alla colpa.

Condizioni per lucrare l’indulgenza:

–       visitare la chiesa giubilare

–       confessione sacramentale e comunione eucaristica

–       recita del Credo e Padre Nostro

–       preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre: almeno un Padre Nostro e un’Ave Maria

Ricordiamo che:

La Confessione sacramentale, la Comunione eucaristica e una Preghiera secondo le intenzioni del Papa non è necessario che siano adempiute nel medesimo luogo, né nel medesimo giorno vissuto per l’indulgenza, anche se ciò è cosa lodevole: possono essere compiuti anche 15/20 giorno dopo o eventualmente, 15/20 giorni prima di quando si compie l’atto della indulgenza.

La Comunione eucaristica e la preghiera secondo le intenzioni del Papa sono necessarie sempre per ogni indulgenza plenaria.

Una sola Confessione, invece, praticata ogni 15/20 giorni, è sufficiente per tutte le indulgenze plenarie.

Per l’indulgenza plenaria si richiede sempre, che sia escluso qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

L’indulgenza plenaria si può ottenere una sola volta al giorno.

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Festa Sant’Antonio Abate

S ANTONIO ABATE FESTA programma A4Download il programma della FESTA SANT’ANTONIO ABATE!

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Festa in onore a Maria SS. Madre della Misericordia. Programma.

Download Programma festa Madonna della Misericordia.

Programma

 

 

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Assunzione della Beata Vergine Maria

L’Assunzione della Beata Vergine Maria, 15 agosto, da sempre celebrata nella Santa Chiesa è la conclusione dell’itirenario terreno della Vergine ma è sopratutto l’inizio per Lei di una gloria senza fine in Cielo, alla destra del Padre insieme al suo Figlio divino.
L’Assunzione dimostra la Volntà del Padre che vuole le creature partecipi della sua gloria. Vuole che tutto il popolo goda in eterno della Sua benevolenza senza fine.

assunzione

L’Assunzione di Maria Scuola francescana

Tra i figli di San Francesco appare in modo chiaro che la Madonna, identificata pienamente al Figlio è stata conforme a Lui anche nella morte.

San Bonaventura da Bagnoregio

San Bonaventura da Bagnoregio

San Bonaventura spiega che Cristo non concesse a sua Madre la grazia dell’immunità dalla morte, per cui “la Vergine ebbe la necessità di morire”, per due motivi:

  1.  per la comune condanna che viene dal peccato originale, di cui la Vergine non fu esente;
  2. perchè se Maria fosse stata immortale questo l’avrebbe resa superiore al Figlio divino: Cristo stesso, sebbene non fosse soggetto al peccato, non fu esente dalla morte.

Il Beato Giovanni Duns Scoto, riflettendo sulla morte di Cristo, ritiene che non essendoci in Cristo ombra alcuna di peccato, la morte non può essere originata dal peccato, per cui Maria, pur essendo senza peccato ha subito anche Lei le conseguenze della morte, anche se questa morte, come per il Figlio, si risolse in “immediata risurezione”.

Beato Giovanni Duns Scoto

Beato Giovanni Duns Scoto

La “preredenzione” di Maria, quindi, pur rendendola ancor più simile al suo Figlio, lascia in lei intatta la natura umana e non la rende una creatura separata dal resto dell’umanità. La morte, secondo Scoto, era una possibilità insita nell’uomo prima del peccato, che divenne pena a causa del peccato. Laprima appartiene alla legge naturale, la seconda è la conseguenza della trasgressione. In ogni caso, seguendo l’insegnamento di Sant’Agostino e della Scrittura, Scoto ritiene che Cristo e Maria sono morti perchè la legge naturale non ammette eccezioni. Ma questa morte, per i Santi è in vista dell’espiazione dei loro peccati, per Gesù e per Maria fu in vista dell’acquisto di meriti per sè e per gli altri.
Cristo e Maria, dunque, sono associati nella predestinazione, nella concezione immacolata, nella vita terrena e anche nel destino finale.

 Maria come Cristo non è stata esentata dalla morte
ma solo della corruzione

Nonostante la morte, San Bonaventura è assolutamnte certo che, come Dio preservò Maria dalla violazione del pudore e la conservò nell’integrità verginale nella concezione e nel parto, così non ha permesso che il suo corpo si corrompesse nel sepolcro, per cui fu risuscitata e assunta nella gloria.

L’esenzione di Maria dalla corruzione del sepolcro era “conveniente” per lo stretto rapporto che ebbe con Cristo, cioè per la profonda unione della carne della Madre con quella del Figlio. Ritorna così l’asserto: “la carne di Cristo è la carne di Maria”, poichè la carne dei figli deriva per natura da quella della loro madre. Questa incorruttibilità le deriva anzitutto dalla sua “pienezza di grazia”: come l’amabilissima Maria superò tutti i Santi nella grazia e nei meriti in terra, così li superò in quella della gloria e dei premi.

Coronazione della Vergine

Coronazione della Vergine

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La velazione delle croci: perchè?

É stata consuetudine della Chiesa romana, almeno nei tempi moderni (s’intende dal XVII secolo in avanti), quella di velare le croci e le immagini dei Santi, dalla V Domenica di Quaresima fino alla Pasqua. Questa è stata, e deve continuare ad essere, una delle caratteristiche che definiscono il tempo di Passione – un Tempo che, se dopo la riforma liturgica postconciliare ha perso tale nome, non deve perderne lo spirito.
Ancora in molte chiese di tutto l’Occidente, croci e statue sono velate e rimangono velate per due settimane intere.
L’Enciclopedia Cattolica descrive questa usanza come segue: “nei Primi Vespri della Domenica di Passione [cioè la V Domenica di Quaresima] le croci, statue e le immagini di Nostro Signore e dei Santi sull’altare e in tutta la Chiesa, con la sola eccezione delle croci e le immagini della Via Crucis, devono essere coperte con un velo viola, non traslucido, né in alcun modo ornato. Le croci rimangono coperte fino a dopo la denudazione solenne della Croce, nella sua adorazione il Venerdì Santo. Le statue e le immagini conservano la loro copertura, non importa quale festa si può verificare nel contempo, fino a quando s’intona il Gloria in Excelsis del Sabato Santo. Tuttavia, va notato che la statua di San Giuseppe può rimanere scoperta, se è al di fuori del presbiterio, nel mese di marzo, che è dedicato al suo onore.
Naturalmente, tale pratica non è più obbligatoria nel Novus Ordo, ma certamente è permessa.
Quindi, se si vuol tornare a velare le immagini, sarà necessario comprendere il significato di tale “rito”.
Perché la Chiesa vela la croce in questi ultimi giorni di Quaresima, cioè nel Tempo in cui essa è più intenta a meditare la dolorosa Passione del Signore ?

L’interpretazione mistica

L’Abate Guéranger ci illumina con una interpretazione mistica del Vangelo che veniva letto in questa Domenica: Come Cristo si nascose dalla furia delle autorità ebraiche (Giovanni 8:59), così ora è nascosto al mondo per la preparazione del mistero della sua passione. “Il presentimento di quell’ora terribile (della passione del nostro Salvatore) porta la madre afflitta (la Chiesa) a velare l’immagine del suo Gesù: la croce è nascosta agli occhi dei fedeli.
Le statue dei santi, sono coperte, perché se la gloria del Maestro è eclissata, il servo non deve apparire”.
Gli interpreti della liturgia ci dicono che questa cerimonia di velare il crocifisso durante il Tempo di Passione, esprime l’umiliazione a cui il nostro Salvatore stesso fu soggetto: di nascondersi, quando gli ebrei hanno minacciato di lapidarlo, come è scritto nel Vangelo della Domenica di Passione [Giovanni 8:46-59, Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di Lui. Ma Gesù si nascose e uscì dal tempio (Giovanni 8:59)].
L’interpretazione spirituale 
Dom Guéranger continua e ci orienta ad atti di devozione per la Croce: “Due volte durante il corso dell’anno, cioè, nelle feste di sua Invenzione e della sua Esaltazione, questo sacro legno sarà offerto a noi perché possiamo onorare il trofeo della vittoria del nostro Gesù; ora, invece, ci parla delle sue sofferenze; essa porta con sé un’ altra idea, cioè quella della sua umiliazione”.
Considerando che, nel Tempo della Passione del Signore, tutte le forze della nostra devozione devono essere indirizzate alla Croce di Cristo, possiamo essere sorpresi che le immagini della Croce sono da coprire in questi giorni. Tuttavia, venerare la Croce non tanto come un emblema di vittoria (come nel Trionfo della Croce), ma come uno strumento di umiliazione e sofferenza, ci fa render presto conto delle realtà spirituali che sono rappresentate attraverso la velazione di essa.
Nella sua Passione, la divinità del Salvatore nostro è stata quasi del tutto eclissata, tanto grande era la sua sofferenza. Allo stesso modo, anche la sua umanità è stata oscurata – tanto da poter affermare attraverso il suo profeta: Io sono un verme, non uomo (Salmo 21:7).
Il suo volto e il corpo intero erano così sfigurato dai colpi dei flagelli che il nostro Gesù era appena riconoscibile! Così, le ferite subito nascondono la sua divinità e la sua umanità.
Per questo motivo i veli sulle croci in questi ultimi giorni di Quaresima, stanno a nascondere il nostro Salvatore sotto il triste panno viola.
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“Figli di MAMMA e PAPA'”. Conferenza di Gianfranco Amato

Questa galleria contiene 1 foto.

Qui sotto è riportato il video della conferenza di Gianfranco Amato. Ringraziamo l’Agoradio per la partecipazione e le riprese fatte.

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Sul Beato Pio IX

 

CONFERENZA PIO IX

Carissimi amici, vi invitiamo caldamente a partecipare alla iniziativa del Centro culturale Amici del Timone Osimo, sabato 31 gennaio prossimo alle 17.30 presso i locali del centro sociale di Campocavallo, con il professore di Storia moderna Massimo Viglione per una conferenza dal titolo: “Il beato Pio IX: forza e santità di un Papa aggredito dalla Rivoluzione”.

E’ una preziosa occasione per conoscere ciò che è accaduto in quegli anni dell’unità d’Italia, la persecuzione che ne è seguita nei confronti della Chiesa e dei cattolici e comprendere così la radice dei mali che affliggono oggi il nostro Paese. Impegniamoci a conoscere il nostro passato. Ci aiuterà ad impostare meglio il nostro presente e a guardare con Speranza al nostro futuro. Vi aspettiamo!

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